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Turismo sulla tomba profanata di Mike Bongiorno

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Terminato il lavoro dei carabinieri del Ris, la Procura di Verbania ha dissequestrato il cimitero di Dagnente di Arona, in provincia di Novara, dove è stata trafugata la salma di Mike Bongiorno. 

Succede così che, da ieri, il camposanto è popolato – oltre che dagli abituali frequentatori in visita ai cari e dagli inquirenti – anche da chi scatta foto alla tomba profanata di Mike Bongiorno: alla lapide danneggiata, alla terra smossa. Qualcuno perfino immortala l’intero tragitto percorso dai ladri.


 

Scritto da La spazzina

28 gennaio 2011 alle 11:33

Corea del Nord, gulag, isola dell’antrace, Guantánamo: turismo estremo

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Da tempo, Chernobyl è meta di un certo turismo, quello che predilige zone disastrate, o comunque solitamente non associate all’idea di vacanza. Ma il sito del peggior disastro dell’industria nucleare non è il solo luogo singolare ad attrarre visitatori. 

Il Guardian elenca alcune mete d’interesse per viaggiatori “estremi”. Si parte con la Corea del Nord: la compagnia di bandiera è considerata insicura dall’Unione Europea (un po’ di brivido durante il viaggio…) e non è possibile, una volta giunti là, lasciare il proprio albergo senza una guida, rigorosamente insignita di tale ruolo dal governo. Si può degustare la specialità locale, la zuppa di cane, e inchinarsi al cospetto del corpo imbalsamato di Kim Il-sung nel corso di una visita al mausoleo dedicatogli. 

Tirano parecchio i gulag siberiani: una compagnia russa offre gite in battello, per raggiungere via fiume i più duri campi di lavoro. Attenzione però al periodo che si sceglie per questa vacanza: fa talmente freddo che la si può effettuare solo a giugno o luglio.

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Scritto da La spazzina

15 dicembre 2010 alle 14:35

Pubblicato in Sorcietà, Vite audaci

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Pellegrino offresi

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Capitasse mai di fare un voto alla madonna di Fatima, ma non si riuscisse poi ad andare in pellegrinaggio nel sito sacro portoghese, si può aggirare il problema: 1.800 euro a Carlos Gil e ci pensa lui a mantenere la promessa.

Gil – riferisce The Guardian – parte dalla sua casa nei pressi di Lisbona e va a piedi a Fatima per conto terzi.
A garanzia del pellegrinaggio, restituisce poi una sorta di certificato con timbri che attestano le varie tappe lungo i 300 chilometri e passa che percorre, in circa due settimane (tra andata e ritorno).

I soldi incassati servirebbero esclusivamente - dice - a coprire le spese del viaggio.
Tutti i dettagli su Peregrino.org.

Scritto da La spazzina

24 settembre 2010 alle 18:41

Pubblicato in Notiziario di Fatima

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