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Vite metropolitane

Vite metropolitane
Ecuador, lotta dura ai ritardatari
La puntualità non è il loro forte. Così, poveri ecuadoregni, ora ci prova anche il governo a incoraggiarli a "far presto". La causa sarà stata il concorso di bellezza di Miss Guayaquil, quando le contendenti furono lasciate per due ore già truccate coi capelli bagnati in attesa del parrucchiere e il make-up si sciolse sulle loro guance? Comunque sia, è partita il mese scorso una campagna nazionale e per presentarla sono stati scomodati anche l'atleta olimpionico (guardacaso un corridore) Jefferson Pérez e il Presidente Lucio Gutiérrez. A tutti viene chiesto di promettere solennemente di essere sempre puntuali. Per non correre il rischio di scordarsi il nuovo fioretto nazionale, sulle pareti di scuole e uffici pubblici son comparsi strani cartelli: "Entra, sei in orario"; per chi difetta anche solo di un minuto, il cartello dice "Non entrare: la riunione è iniziata puntuale!". Pare che la campagna stia già dando i primi frutti: il Presidente Gutiérrez, che era solito arrivare alle riunioni con tre / quattro ore di ritardo, è passato a poche manciate di minuti...
Eva -  28/11/2003  -  Fonte:  The Economist
Vite metropolitane
Non gli fanno gli auguri di compleanno, prende in ostaggio il cugino
Tutta la famiglia aveva fatto passare in sordina il suo compleanno. Niente regali, niente biglietti, niente coretti "tanti auguri a te...". Molto seccato dalla cosa, Christeo Ronquillo, un 23enne di Manila, nelle Filippine, ha tenuto in ostaggio per oltre un'ora il cuginetto di sette anni, sotto la minaccia di un coltello, perché i parenti si decidessero infine a fargli gli auguri. Genitori, zii e nonni hanno chiamato la polizia, che, arrivata a casa Ronquillo, ha sparato un colpo alla gamba del ragazzo. Christeo è stato portato all'ospedale, mentre il cugino non ha subito lesioni.
Simona -  08/05/2003  -  Fonte: Ananova
Vite metropolitane
Ruba toilette pubblica perché ha la casa piccola
Ha rubato un cesso pubblico per trasformarlo in cucina, perché l'appartamento in cui viveva era troppo piccolo. Il signor Liu aveva preso in affitto una casa di proprietà dell'amministrazione del distretto di Xicheng, a Pechino, ma ha più e più volte protestato perché l'abitazione assegnatali era decisamente minuscola. Visto che nessuno ha preso in considerazione le sue lamentele, Liu ha ben pensato di arrangiarsi 'sequestrando' il gabinetto pubblico del suo quartiere, e lo ha riadattato a mo' di cucinino. Ma infine le autorità gli hanno ordinato di rimetterlo al suo posto.
Simona -  02/04/2003  -  Fonte: Beijing Evening News
Vite metropolitane
Per protesta contro Bush si incatena... nel posto sbagliato
Per dimostrare il proprio dissenso nei confronti della politica del presidente Bush, l'americano Jody Mason ha scelto una delle forme di protesta più incisive. L'uomo si è infatti armato di catena e lucchettone e ha scelto la sede del ministero dell'Energia nello stato di Washington come teatro della propria impresa. Una volta giunto sul luogo si è quindi fatto incatenare di fronte all'ingresso dell'edificio, per poi accorgersi però che non si trovava nel posto prefissato, bensì presso gli uffici di un'organizzazione per il sostegno delle aree rurali. Una volta chiarito l'equivoco il prode dimostrante ha tristemente realizzato di aver perso le chiavi del lucchetto, ed è quindi stato necessario chiamare la polizia affinché fosse liberato dall'imbarazzante situazione. Nessuna denuncia è stata esposta a suo carico e pare che non sia nemmeno stato multato. Non si sa però se abbia in seguito abbandonato il progetto o se, una volta libero dalle catene, abbia chiesto indicazioni per raggiungere il ministero.
Alessandra -  20/03/2003  -  Fonte: The Olympian
Vite metropolitane
Nove interventi per assomigliare a Michael Jackson
Un trentenne belga è talmente appassionato di Michael Jackson da essersi sottoposto a vari interventi chirurgici per riuscire ad assomigliare alla star americana. Emmanuel De Reyghere è ormai alla sua nona operazione di chirurgia estetica. Quest'ultima in particolare dovrebbe ricostruire il celebre nasino all'insù del cantante di Thriller. "A quel punto il mio naso sarà identico a quello di Michael Jackson. Sarà perfetto", ha commentato l'incallito fan, che ha dichiarato ai media di non avere amici e di essere stato lasciato dalla fidanzata quattro anni fa. "C'è chi spende i suoi soldi per il golf - ha quindi aggiunto - e io li spendo cercando di rendere la mia faccia uguale alla sua. La gente mi riconosce. Entro in un locale e due minuti dopo il proprietario mette un disco di Michael Jackson. E' la più grande ricompensa che posso ottenere".
Carola -  17/03/2003  -  Fonte: Ananova
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«Trovo sempre interessanti le notizie di cose che non sono avvenute perché, come sappiamo, vi sono fatti noti conosciuti. Ci sono cose che sappiamo di sapere. Ma sappiamo anche che ci sono fatti noti sconosciuti. Inoltre sappiamo che ci sono cose che non sappiamo. Ma ci sono anche fatti ignoti sconosciuti - che sono le cose che non sappiamo di non sapere»
 
Donald Rumsfeld,
segretario alla Difesa Usa,
conferenza stampa sull'Iraq,
Premio Stai zitto 2003.

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